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ACCADEMIA DI ALCHIMIA
SOLVE:L’ACCENSIONE DEL FUOCO E LA NIGREDO
«Se portate alla luce ciò che è dentro di voi, ciò che è dentro di voi vi salverà.»
— Vangelo di Tommaso, logion 70
DOCENTI
LORENZO BONAVENTURA
MICHELE LEONE
SIMONE BALDACCI
- 18 ore di lezione teorica e pratica online via Zoom
- 9 Giovedi a partire dal 12 Novembre dalle 20:30 alle 22:30
- Posti limitati a 30
- Possibilità di recuperare le lezioni tramite registrazione
Il primo passo della Grande Opera è il Solve: separare ciò che è mescolato, distinguere il sottile dal grossolano, sigillare il vaso e prepararlo alla trasformazione.
Prima che qualcosa possa rinascere, deve essere esposto al Fuoco.
Il corso conduce alle radici filosofiche e spirituali dell’alchimia attraverso un percorso che intreccia sapienza, immagini e pratica interiore. Dalle correnti della tarda antichità — gnosticismo, ermetismo, neoplatonismo e cristianesimo delle origini — fino al linguaggio simbolico degli alchimisti, seguiremo il Fuoco come principio di conoscenza, separazione e trasformazione.
Il cammino si articola in tre movimenti: accendere il Fuoco, comprendere la Caduta, entrare nella Nigredo.
Non soltanto, dunque, uno studio dell’alchimia, ma un tentativo di comprenderla dall’interno, attraversandone simboli, idee e pratiche.
MODULO I — IL FUOCO
Accensione e Presa di Coscienza
«Tutte le cose divennero Luce — una Luce dolce e gioiosa.»
— Corpus Hermeticum I, Poimandres
Ogni Opera comincia dal Fuoco.
Il primo modulo muove da un’immagine fondamentale: l’anima non ha perduto completamente la propria natura luminosa. Qualcosa continua a vivere sotto la superficie.
Una scintilla rimane nascosta nella materia.
Compressa, dimenticata, quasi raffreddata, essa può tuttavia essere riconosciuta, alimentata e nuovamente portata alla fiamma.
Attraverso testi, simboli e pratica interiore esploreremo il significato dell’Athanor, del Fuoco e della scintilla nascosta, imparando a leggere il linguaggio alchemico non soltanto come un sistema di immagini, ma come una geografia della trasformazione.
Il primo lavoro consiste nel ritrovare il calore nascosto, raccogliere l’attenzione e preparare la fornace interiore.
Prima di trasformare qualcosa, bisogna accendere il Fuoco.
Lezione 1 — Sapienza
Il Fuoco raffreddato
12/11
- La scintilla imprigionata nella materia.
- Luce, pneuma e memoria dell’origine.
- Le radici ermetiche, gnostiche e neoplatoniche dell’immaginario alchemico.
Lezione 2 — Immagini
Il Fuoco e la scintilla nascosta
19/11
- Fiamma, Sole, fornace e cuore.
- Le immagini del Fuoco nell’iconografia alchemica.
- Ciò che dorme nella materia e attende di essere risvegliato.
Lezione 3 — Meditazione
Accendere l’Athanor
26/11
- Raccogliere ciò che è disperso.
- Alimentare il Fuoco senza consumarlo.
- Costruire interiormente il luogo dell’Opera.
MODULO II — LA CADUTA
Comprendere la Discesa e Separarsi dal Mondo
«L’Uomo volse il proprio volto verso il basso, attraverso l’Armonia.»
— Corpus Hermeticum I, Poimandres
Ogni discesa contiene il ricordo di un’altezza.
Che cosa significa realmente Caduta?
Nelle tradizioni ermetiche e gnostiche essa non coincide necessariamente con una colpa. È innanzitutto discesa nella molteplicità, immersione nella Natura, oblio dell’origine e identificazione con ciò che è transitorio.
L’Uno si disperde nel molteplice.
La coscienza dimentica la propria sorgente.
La scintilla si riveste di forme.
Attraverso le figure dell’Anthropos, degli Arconti, del Caos, del Drago e della Materia Prima, il secondo modulo indaga le potenze che trattengono, confondono e frammentano la coscienza.
Ma comprendere la Caduta significa già iniziare il movimento contrario.
Il lavoro diventa allora separazione: ritirare per un momento i sensi dal tumulto esteriore, distinguere ciò che appartiene all’Opera da ciò che la disperde e creare uno spazio interiore nel quale qualcosa possa realmente trasformarsi.
Lezione 4 — Sapienza
La Caduta e i suoi Guardiani
03/12
- Anthropos, Arconti e destino.
- La discesa attraverso le sfere.
- Oblio, molteplicità e identificazione.
Lezione 5 — Immagini
La Materia Prima e la Discesa
10/12
- Caos, Drago, abisso e materia indistinta.
- Le immagini della discesa e della prigionia della luce.
- La materia come ostacolo e come possibilità dell’Opera.
Lezione 6 — Meditazione
Sigillare il Vaso
17/12
- Ritirare i sensi.
- Raccogliere ciò che è disperso.
- Creare uno spazio interiore protetto.
- Il vaso viene chiuso perché il Fuoco non si disperda.
MODULO III — LA NIGREDO
Operare la Separazione
«Dopo poco, una Tenebra discese: terribile e cupa, avvolgendosi in spire.»
— Corpus Hermeticum I, Poimandres
Quando il Fuoco continua ad ardere nel vaso chiuso, comincia il Nero.
La Nigredo è il territorio della dissoluzione, della putrefazione e della morte simbolica.
Ciò che prima appariva unitario comincia a separarsi.
Ciò che sembrava stabile perde la propria forma.
Ciò che era nascosto emerge dal fondo del vaso.
La Nigredo non è semplicemente oscurità: è l’oscurità prodotta dall’Opera quando le vecchie forme non sono più capaci di contenere ciò che sta nascendo.
Corvo, Sole Nero, sepolcro, tomba ed eclissi diventano allora le grandi immagini di questo passaggio.
Attraverso filosofia, iconografia alchemica e meditazione, il terzo modulo affronta il significato della morte iniziatica, della putrefactio e della separazione delle scorie.
Il lavoro conclusivo consiste nell’imparare a stare nel nero, lasciare che il Fuoco continui ad agire.
Lezione 7 — Sapienza
La Separazione e la Morte
14/01
- Solve, separatio e putrefactio.
- La morte simbolica come passaggio iniziatico.
- Ciò che deve morire perché l’Opera possa proseguire.
Lezione 8 — Immagini
Il Nero: Corvo, Sole Nero, Sepolcro
21/01
- Il Corvo e la materia annerita.
- Il Sol Niger.
- La tomba, l’eclissi e il ventre della trasformazione.
- Le immagini attraverso cui gli alchimisti hanno cercato di rappresentare ciò che non possiede ancora una forma.
Lezione 9 — Meditazione
Stare nel Nero
28/01
- Sostenere l’assenza di forma.
- Osservare senza affrettare una conclusione.
- Lasciare dissolvere ciò che non appartiene più all’Opera.
- Non tutte le tenebre chiedono di essere illuminate immediatamente.
- Alcune chiedono di essere attraversate.
DOCENTE
Lorenzo Bonaventura
Sin dalla più tenera età avverto un confuso bisogno di conoscere e scoprire i misteri del cosmo e dell’animo umano. Questo interesse mi porta allo studio della filosofia e delle religioni nelle loro molteplici manifestazioni. Dopo la laurea in filosofia, la sete di conoscenza mi porta ad Oriente. Lì, si dice, vivono ancora alcuni saggi che incarnano la Sapienza. Mi trasferisco in India dove trascorro otto anni. Vivo principalmente a Varanasi, la città di Shiva -forse la più sacra di tutta l’India- dove pratico e studio il tantrismo Indo-Tibetano sotto la guida di Maestri qualificati.
Iniziato al lignaggio degli Aghori Kinarami di Kashi, pratico per più di 20 anni sotto la guida attenta di un Guru tradizionale.
Tornato in Occidente approfondisco l’Ermetismo e pratico Spagiria di laboratorio, Astrologia e Teurgia.
Completo il percorso triennale di formazione in Astrologia Evolutiva/Umanistica con Clara Tozzi.
Da alcuni anni la mia strada incrocia il Voodoo dominicano delle 21 Divisioni. Vengo iniziato
Servidor/Brujo presso la Sosyete Lakwa de Viento e Fuego.
Simone Baldacci
Fabbro, artigiano poliedrico e praticante di magia. Simone Baldacci divide la sua vita tra il lavoro delle mani e lo studio e la pratica magica. In particolare, trova radice nell’idea di Goeteia di Jake Stratton-Kent, che lo porterà allo studio della Magia dei Grimori, della Greco-Egizia e dell’Hoodoo, fino ad arrivare al Vudù delle 21 Divisioni. Guidato dal principio Ora et Labora, persegue da anni l’idea di unire insieme mani e spirito. Attraverso il suo progetto Iron & Conjure Crafts, progetta e crea oggetti pensati per i praticanti, curando sia l’aspetto magico, sottile, dell’oggetto, che quello pratico, conoscendo in prima persona le necessità della pratica.
Michele Leone
saggista e filosofo italiano. Dalla fine degli anni ’90 ha indirizzato le sue ricerche prevalentemente nell’ambito della “philosophia naturale e occulta e delle scienze ermetiche”, con peculiare riferimento alla tradizione ermetica, alla Massoneria ed ai rapporti dell’uomo con il Sacro. Riconosciuto tra i maggiori esperti di Società Segrete e Massoneria in Italia, fonde la ricerca documentale alla riflessione filosofica e iniziatica. Numerosi media hanno parlato delle sue ricerche e libri, tra cui Tv2000, Radio24., RDS, Vanity Fair e Gambero Rosso. Nel 2020 ha fondato il progetto Lexicon Symbolorum: Tradizioni, Simboli e Società Segrete per la divulgazione, l’informazione e formazione su queste tematiche. Ha curato e moderalo il convegno nazionale Filosofi(a) e Magia nel Rinascimento a Firenze, cui sono intervenuti tra gli altri: Fabrizio Lelli, Marco Matteoli, Laura Carortti. Nella seconda metà del 2023 ha creato il progetto Gallo al Compasso: Massoneria e Antimassoneria.


